La fine del 2016 e tutto quello che potrebbe succedere

Tempo di Natale e Capodanno, tempo di bilanci. Chi più chi meno, dopo la sbornia dei regali e delle feste, tirerà le somme dell’anno in corso e trarrà le debite conseguenze. Tanto positive quanto negative. Ma c’è una cosa da cui non si potrà prescindere: non c’è stato un anno tranquillo.
Perfino sotto le feste a Berlino qualcuno ha fatto strage. A Parigi c’è stata una strage a novembre. Ad Aleppo non ne parliamo di quello che è successo. Senza togliere che nel belpaese di terremoti gravi non ce n’è stato uno, ma due. Che ha decimato il più possibile dove già era stato decimato.
Disgrazie a parte, c’è stata l’elezione di Donald Trump e la conseguente copertina di Time come uomo dell’anno. Da poco recente è cambiato il governo in Italia. A giugno gli inglesi hanno deciso di andarsene dall’Europa – e uno dei ministri inglesi è stato soprannominato ministro del prosecco – e da noi, sempre di referendum parlando, la popolazione italiana ha deciso di non accettare la riforma costituzionale – anche se con la puzza di aver voluto cacciare Renzi visto che lo stesso aveva messo sul tavolo le sue dimissioni.
Se questi sono solo alcuni dei fatti che hanno tempestato il 2016, a parte le varie alluvioni e i conseguenti scandali in alcune zone alluvionate come Genova, verrebbe da dire che il 2017 dovrebbe essere una passeggiata di salute, visto che il peggio si è visto. Ma chissà come mai alla fine viene in mente il detto che al peggio non c’è mai limite…

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