Cronaca: “Un agguato che è un agguato e la polizia da impiegare diversamente”

Un agguato è un agguato. Cioè qualcuno vuole la morte o il ferimento di qualcuno e cerca di metterlo in atto. I motivi possono o meno sfuggire. Ma un agguato è un agguato. Punto.
E il presidente del Parco dei Nebrodi ne sa qualcosa. Perché è stato vittima di un agguato. E ne è andata di mezzo la sua auto blindata in quanto messo sotto scorta per non aver fatto concessioni alla mafia sul parco da lui diretto.
La questione che da ciò nasce, anche se marginale, è fino a che punto le Forze dell’Ordine riusciranno ad arginare la necessità di protezione di alcuni soggetti che sono presi di mira da forze malavitose. Perché l’esercito di poliziotti e carabinieri e quant’altro non è infinito. Sono un gruppo finito di forze non solo numeriche, ma anche energetiche. E’ utopico infatti pensare che la polizia possa “rodere i nervi” ancora una volta quando magari non si è coperti da contratto rinnovato e si procede di inerzia.
E soprattutto non si possono combattere i problemi quotidiani se si è sempre a fare la scorta di qualcuno o di qualcosa.
Naturalmente il Ministero dell’Interno ha le sue forze organizzative, non lo si può negare. Ma queste forze sarebbero meglio impiegate se da parte della politica non ci fosse intralcio alla magistratura per la lotta al malaffare.
Se la magistratura lavorasse a braccetto della politica e non contro di essa – valendo lo stesso auspicio anche per i termini inversi – magari un poco meno polizia dovrebbe lavorare per mettere una pezza laddove non arriva attività d’indagine e l’ordine civile per la gente.
Si dirà: ma non si può fare tutto. D’accordo. Ma se dove c’è il Parco dei Nebrodi non ci fosse della mafia che vuole dei terreni, perché la mafia la si è eliminata almeno li, sarebbe necessaria una scorta di meno. E quei poliziotti potrebbero fare altro di fruttifero. E ci sarebbe un agguato di meno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...